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Lo sapevi?

Lo sapevi?

Le cose che si scoprono per caso, e poi si raccontano a tavola. Nell'app arrivano una alla volta, nella settimana in cui contano.

Il cuore del bambino è completo a 12 settimane

A 12 settimane il cuore del bambino ha già le sue 4 camere e tutte le valvole funzionanti. Da quel momento in poi non si aggiungono parti — solo dimensioni e forza.

Il battito è circa 140-170 al minuto, quasi il doppio del tuo. Si sente bene già con il doppler nelle visite di routine.

Bonus dolce

Tra le 18 e le 22 settimane, durante la morfologica, vedrai il cuore in azione: le 4 camere si muovono in modo coordinato. È il primo "balletto" del bambino, ed è una delle cose più emozionanti che vedrai.

Il bambino riconosce la tua voce dalla 25ª settimana

Verso la 25ª settimana, il bambino non solo "sente" — riconosce. Distingue la tua voce dalle altre, e dopo qualche settimana anche la voce del partner se la sente spesso.

Gli studi mostrano che i neonati di pochi giorni preferiscono la voce della madre rispetto a una voce sconosciuta. Una conseguenza pratica: leggere ad alta voce, cantare, parlare al pancione non è solo dolce — è connessione neurologica vera.

Cosa puoi fare

  • Leggere lo stesso libro a voce alta nelle ultime settimane: dopo la nascita avrà un effetto calmante riconoscibile
  • Mettere musica che ti piace: il battito cardiaco si modula sui suoni che ami
  • Coinvolgere il partner: anche poche minuti di voce al giorno fanno la differenza

Momenti come questi sono già relazione, anche prima del primo abbraccio.

Il primo giorno il suo stomaco è grande come una biglia

Alla nascita lo stomaco di un bebè è grande più o meno come una biglia. Per questo il colostro — il primo latte, denso e dorato — arriva in quantità piccolissime: un cucchiaino, a volte qualche goccia.

Non è poco. È esattamente quanto ci sta.

È la cosa che più spesso spaventa nei primi giorni («non ne esce niente, non basterà»), e sapere questo numero prima cambia come si vivono quelle ore.

*Fonte: NHS (materiale sulla raccolta del colostro); studi sui volumi di colostro nel primo giorno di vita, PubMed.*

La tua pelle gli regola la temperatura

Quando il bebè sta pelle a pelle sul tuo petto, il tuo corpo fa una cosa che nessuna coperta sa fare: gli passa calore, e ne passa di più o di meno a seconda di quanto ne ha bisogno.

Nel contatto pelle a pelle il battito e il respiro del bebè si regolarizzano, la temperatura si stabilizza, e lui si calma. È il motivo per cui, subito dopo il parto, si mette il bebè lì e basta — prima di pesarlo, prima di vestirlo.

E non vale solo per il primo giorno: funziona anche settimane dopo, ed è una delle poche cose che si possono fare senza saper fare niente.

*Fonte: UNICEF UK Baby Friendly Initiative; NHS (skin-to-skin contact).*

Il tuo sangue cresce di quasi la metà

In gravidanza la parte liquida del sangue aumenta in media di più di un litro: quasi la metà in più di quello che avevi prima.

Comincia presto — già intorno alla 6ª settimana — e arriva al massimo verso la 32ª. Serve a irrorare la placenta e a farti arrivare con una scorta al parto.

È anche il motivo di cose che sembrano scollegate: il cuore che batte più forte salendo le scale, le vertigini se ti alzi di scatto, il naso che si chiude senza raffreddore. Non stai andando in pezzi: stai facendo circolare molto più di prima.

Dopo il parto il corpo rimette tutto a posto nel giro di qualche settimana.

*Fonte: letteratura sulla fisiologia della gravidanza, PMC/NIH (espansione del volume plasmatico).*

Il tuo utero torna com'era in circa sei settimane

Alla fine della gravidanza l'utero pesa intorno al chilo. Una settimana dopo il parto è già sceso a circa mezzo chilo, e in circa sei settimane torna alle dimensioni e al peso di prima — fra i 50 e i 100 grammi.

È il muscolo che si rimpicciolisce più in fretta di tutto il corpo umano. Le fitte che senti allattando nei primi giorni sono proprio lui che si contrae: fastidiose, e utili.

Il resto del corpo va con altri tempi, e non è un difetto: è solo che l'utero è il più veloce di tutti.

*Fonte: StatPearls / NCBI Bookshelf, «Physiology, Postpartum Changes».*

Le sue impronte digitali sono già uniche al mondo

I solchi sui suoi polpastrelli cominciano a formarsi verso la 10ª-11ª settimana, e verso la 25ª il disegno è completo. Da quel momento non cambia più: è lo stesso che avrà a vent'anni, a cinquanta, sempre.

E non lo ha nessun altro. Nemmeno due gemelli identici, che condividono lo stesso DNA, hanno le stesse impronte: il disegno dipende anche da come si è mosso e da come ha toccato ciò che aveva intorno mentre la pelle si formava.

È una delle prime cose completamente sue.

*Fonte: NICHD (National Institute of Child Health and Human Development); letteratura sulla formazione delle creste dermiche.*

Assaggia già quello che mangi tu

I sapori di quello che mangi passano nel liquido amniotico, e più avanti nel latte. Lui lo respira e lo deglutisce: sono le sue primissime esperienze di gusto e di olfatto, molto prima del primo cucchiaino.

Le revisioni degli studi hanno documentato il passaggio di sapori come aglio, anice e carota — i neonati reagiscono in modo diverso a quegli odori se la madre li aveva mangiati. E nel latte i sapori arrivano in fretta: anche poche ore dopo un pasto.

Non vuol dire che devi mangiare qualcosa in particolare. Vuol dire che la tua tavola, così com'è, è già la sua prima educazione al gusto.

*Fonte: revisione sistematica su NCBI Bookshelf, «Influence of Maternal Diet on Flavor Transfer to Amniotic Fluid and Breast Milk».*

Nasce con quasi cento ossa più di te

Un neonato ha circa 300 ossa. Un adulto ne ha 206.

Non ne perde nessuna: molte sono ancora separate e negli anni si saldano fra loro. Il cranio, per esempio, è fatto di pezzi che si toccano ma non sono ancora uniti — ecco perché si sentono le fontanelle, e perché la testa può modellarsi per passare durante il parto.

La saldatura finisce verso i venticinque anni. Il suo scheletro finirà di costruirsi quando lui sarà già grande.

*Fonte: Nemours KidsHealth; NIAMS (National Institute of Arthritis and Musculoskeletal and Skin Diseases).*

Alla nascita mette a fuoco a trenta centimetri

Il neonato vede sfocato quasi tutto, ma a una distanza mette a fuoco bene: circa trenta centimetri.

È esattamente la distanza fra il tuo viso e il suo quando lo tieni in braccio per mangiare. Non è un caso ed è la ragione per cui, nelle prime settimane, il gioco più interessante del mondo per lui sei tu.

E guarda te più di qualunque altra cosa: gli studi mostrano che i neonati preferiscono le forme che assomigliano a un viso rispetto a qualsiasi altro disegno.

*Fonte: NHS, «Getting to know your newborn»; NHS Ready to Relate.*

Informazioni generali, non un consiglio medico. Ogni decisione sulla tua salute e su quella del bebè spetta alla tua ostetrica o alla tua ginecologa — e se è urgente, al numero di emergenza.

Dentro l'app questa pagina arriva da sola, nella settimana giusta.